newsletter # 39

Chi vorrà leggere il commento all’ultimo problema pubblicato, Nel castello di Re Infinito, troverà una filastrocca con cui Gianni Rodari riesce a far cogliere anche ai bambini più piccoli il fatto che i numeri naturali non finiscono mai. Concetto difficile, certo, ma i fatti ci spingono a credere che sia ancor più difficile un altro messaggio che Rodari ha con forza trasmesso in molte delle sue poesie e dei suoi racconti: la guerra è quanto di più deplorevole e irragionevole l’uomo possa fare. Nel proporvi questo problema, facciamo eco al suo invito e alla sua speranza: la guerra va cancellata e la si cancellerà.

Filastrocca delle parole: si faccia avanti chi ne vuole. Di parole ho la testa piena, con dentro "la luna" e "la balena". C'è qualche parola un po' bisbetica: "peronospera", "aritmetica"... Ma le più belle le ho nel cuore, le sento battere: "mamma", "amore". Ci sono parole per gli amici: "Buongiorno, buon anno, siate felici", parole belle e parole buone per ogni sorta di persone. La più cattia di tutta la terra è una parola che odio: "la guerra". Per cancellarla senza pietà gomma abbastanza si troverà.


Nel castello di Re Infinito

Un giorno, Bernardo, Giorgio e Riccardo riuscirono a entrare di nascosto nel cortile del castello di Re Infinito. Il loro sguardo fu subito attratto da due scatole ben sigillate, una color rosso rubino e l’altra color verde smeraldo…
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